“La moneta che abbraccia il futuro”: premiata la 2a E dell’Istituto “Novella Cantarutti”

Martedì 12 maggio scorso, nell'Aula Magna della scuola, la classe 2a E della Scuola secondaria di primo grado “L. Luzzatti” ha ricevuto il riconoscimento assegnato dalla Giuria interregionale della Banca d’Italia di Bologna nell'ambito del concorso nazionale “Inventiamo una banconota 2025-2026”, promosso dalla Banca d’Italia e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Pur senza accedere alla finale nazionale, il progetto ha permesso all’istituto di ottenere un premio di 2 mila euro destinato alle attività didattiche.
Tutto è iniziato dalla lettura del bando e da un brainstorming in classe, durante il quale gli studenti hanno individuato parole e concetti che per loro rappresentano l’Europa di domani: sostenibilità, collaborazione, tecnologia, natura, cultura.
Attaverso lo studio degli ecosistemi naturali ed economici europei e riflettendo sul rapporto tra uomo e innovazione, gli studenti hanno trasformato le loro idee in disegni e progetti grafici, prima a mano libera e poi con strumenti digitali e intelligenza artificiale come supporto creativo.
La banconota immaginata dagli studenti è ricca di simboli. Gli uccelli scelti – aquila reale, gru, gruccione, corvo e upupa europea – rappresentano la biodiversità e il delicato equilibrio della natura. Accanto a loro scorre un fiume che attraversa il continente: un’acqua che porta vita, collega territori, favorisce gli scambi e crea relazioni tra popoli diversi. Al centro compare un grande albero, le cui radici affondano nell’acqua e rappresentano le persone e i valori su cui si fonda la società. Crescendo, l’albero si trasforma in una struttura tecnologica che si protende verso l’altra sponda, quasi a creare un ponte tra tradizione e futuro, tra memoria e innovazione. Particolarmente significativo il simbolo finale: una mano umana e una robotica che insieme sostengono il mondo. Un’immagine semplice ma potente, scelta dai ragazzi per rappresentare l’incontro tra intelligenza umana e artificiale e la necessità di costruire il futuro attraverso collaborazione, responsabilità e fiducia reciproca.
Più che una semplice banconota, quella ideata dalla 2a E è diventata così una riflessione collettiva sull’Europa che i giovani immaginano: un continente capace di custodire le proprie radici guardando avanti, senza perdere il valore delle relazioni umane.

